Bonus edilizi, le banche potranno cedere il credito a tutte le Partite Iva

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Il Governo conferma l’intenzione di allentare le maglie della cessione del credito. L’Esecutivo ha depositato un emendamento, approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che stanno esaminando il ddl di conversione del Decreto “Aiuti” ( DL 50/2022).

Bonus edilizi, estesa la cessione del credito 

Con l’emendamento del Governo, le banche non saranno più limitate ad operare le cessioni a favore dei clienti professionali privati, ma potranno cedere il credito a tutti i soggetti diversi da consumatori o utenti. In altre parole, la cessione non potrà avvenire nei confronti delle persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.

Dovrebbero restare le altre condizioni introdotte dal Decreto Aiuti, cioè:
– che i cessionari abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca cedente o con la banca capogruppo;
– che i cessionari non abbiano facoltà di operare ulteriori cessioni.

La modifica dovrebbe sbloccare la situazione attuale, paralizzata perché le banche hanno acquistato crediti che non riescono più a rivendere e, di conseguenza, non ne acquistano altri.

Superbonus, no alla proroga

L’ampliamento dei soggetti cui cedere il credito era stato annunciato durante una riunione tra la maggioranza e l’Esecutivo e sollecitato dalla Commissione Industria del Senato con l’approvazione di una risoluzione che aveva impegnato il Governo a valutare l’adozione di misure idonee a sbloccare la cessione dei crediti.

Nella stessa riunione tra maggioranza ed Esecutivo, il Governo aveva invece scartato qualsiasi ipotesi di prorogare il Superbonus per mancanza di coperture.

L’Agenzia delle Entrate, correggendo un errore formale sulla maxi-circolare che riassume le risposte alle istanze di interpello fornite negli ultimi mesi, ha spiegato che il per le unità immobiliari unifamiliari, sono agevolabili le spese sostenute entro il 30 giugno 2022 e, per chi completerà il 30% dell’intervento complessivo entro il 30 settembre 2022, le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022.

Fonte: Edilportale.com

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