Superbonus, al Mef le proteste e le proposte dei Piccoli Proprietari

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La strada delineata dal Governo di permettere la compensazione dei crediti incagliati con gli F24 del sistema bancario è, per l’U.P.P.I., sicuramente ritenuta meritevole di essere percorsa, ma, visto che l’ammontare dei crediti incagliati è considerevole, tale soluzione non risolverà davvero le difficoltà che stanno riscontrando milioni di famiglie che abitano nella casa di proprietà con i lavori in sospeso e con il rischio di perdere la casa. L’U.P.P.I., che rappresenta i piccoli proprietari (18 milioni di famiglie!), ha portato alla riunione odierna del Tavolo tecnico organizzato dal MEF le proposte concrete per individuare le misure urgenti per trovare una soluzione alla cessione dei crediti incagliati e al blocco delle cessioni del credito e dello sconto in fattura, introdotto con il decreto-legge n. 11/2023.

Eccole:

  • trasformare le detrazioni fiscali maturate fino ad oggi in crediti di imposta, permettendo così di compensare con tali crediti tutte le imposte statali e comunali dovute. Tale possibilità dovràessere estesa anche a familiari o comproprietari.
  • La richiesta di prevedere un meccanismo graduale di assorbimento delle detrazioni e l’eliminazione delle sanzioni fiscali per evitare che al fallimento di parecchie imprese (che si

verificherà inevitabilmente a causa della scarsa disponibilità degli istituti di credito ad acquisire i crediti) i lavori restino incompleti e quindi non più agevolabili, con conseguenze devastanti direttamente su proprietari e condòmini.

  • La reintroduzione, per i lavori con CILA depositate successivamente al 16 febbraio, della possibilità della cessione delle detrazioni per gli incapienti e, per i bonus edilizi minori (come ristrutturazioni 50%, ecobonus 65%, sismabonus 85% e barriere architettoniche 75%), la reintroduzione della “prima cessione” aperta a tutti e non solo alle banche.

L‘U.P.P.I. ritiene di straordinaria importanza l’introduzione di un Tavolo permanente di confronto tra Governo, organizzazioni della proprietà immobiliare e rappresentanti del mondo professionale e produttivo, al fine di riscrivere il panel delle agevolazioni fiscali sul settore immobiliare, anche alla luce del considerevole numero di immobili (circa 3,1-3,6 milioni) che dovranno essere ristrutturati entro il 2023 per rispettare la direttiva UE sulle case green.

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