Patrimoniale sulla casa: colpire i piccoli proprietari sarebbe un errore economico e sociale

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L’UPPI – Unione Piccoli Proprietari Immobiliari esprime la propria ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di introduzione di una nuova imposta patrimoniale sugli immobili misura che finirebbe per gravare soprattutto sulle famiglie italiane che, con sacrifici di una vita, hanno investito nel mattone come forma di risparmio e tutela del proprio futuro.

La casa non rappresenta un privilegio, ma il frutto del lavoro, dei sacrifici della previdenza di milioni di cittadini. Tassare ulteriormente questo patrimonio significherebbe colpire il ceto medio, pensionati e i piccoli proprietari che già oggi sostengono un carico fiscale tra i più elevati d’Europa.

Una patrimoniale sugli immobili rischierebbe di produrre effetti devastanti sul mercato: riduzione degli investimenti, svalutazione del patrimonio edilizio, aumento delle difficolta per le famiglie e ulteriore contrazione dell’offerta di abitazioni in locazione.

È profondamente sbagliata l’idea di considerare hi possiede un immobile come un oggetto privilegiato. In moltissimi casi tratta di persone che integrano il proprio reddito con un piccolo affitto o che conservano una casa destinata ai figli o ai nipoti.

Il problema dell’emergenza abitativa non si risolve aumentando le tasse, ma creando fiducia e incentivando la rimessa sul mercato degli immobili oggi sfitti Servono politiche che riducano il rischio della morosità, accelerino gli sfratti nei casi di inadempimento, favoriscano le ristrutturazioni e incentivino fiscalmente i proprietari che scelgono di locare stabilmente i propri immobili.

Ogni nuova imposizione patrimoniale avrebbe inoltre un inevitabile effetto depressivo sull’intero comparto edilizio, con ripercussioni sull’occupazione, sull’indotto e sul gettito fiscale stesso. Quando si colpisce il patrimonio immobiliare si colpisce una delle principali ricchezze del Paese e uno dei pilastri della stabilita economica delle famiglie italiane.

L’UPPI ritiene che il vero obiettivo debba essere quello di valorizzare il patrimonio esistente, favorire il recupero degli immobili inutilizzati promuovere un mercato della locazione efficiente e sicuro, nell’interesse sia dei proprietari sia degli inquilini.

Occorre abbandonare la logica punitiva nei confronti della proprietà privata costruire invece, una politica della casa fondata sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini. I piccoli proprietari rappresentano una risorsa fondamentale per il sistema abitativo nazionale e non possono essere trasformati nel bersaglio le nuove forme di tassazione.

L’UPPI ribadisce quindi i il proprio netto dissenso verso qualsiasi progetto di patrimoniale immobiliare e rinnova la disponibilità ad aprire un confronto con Governo e Parlamento per individuare soluzioni che aumentino ‘offerta abitativa, sostengano I famigli tutelino il diritto costituzionale alla proprietà privata senza introdurre nuove imposte.

Avv. Fabio Pucci

Presidente Nazionale UPPI – Unione Piccoli Proprietari Immobiliari

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